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Quello che vi racconterò è un esperimento live che abbiamo svolto con il nostro partner Pluriservice uno tra i leader italiani del mercato della movimentazione merci, barcode, etichette, stampanti termiche, terminali radiofrequenza, print & apply. 

Pluriservice è probabilmente l'unico fornitore nel settore ad avere un centro di supporto tecnico in Italia (Ravenna) e di operare con multibrand.

Questo consente al cliente di esser libero di adottare il prodotto che risolve meglio le sue problematiche, senza essere vincolato ad una marca specifica, e di avere al tempo stesso il massimo come velocità e qualità di supporto tecnico.

L'antefatto:

Entra in gioco un altro importante player De Biaggi & Baratella è una ditta specializzata nelle vendita di multifunzioni, aveva però rilevato un'esigenza di RFI presso un proprio cliente, argomento sul quale non sono degli esperti.

Sono però dei professionisti quindi non si sono inventati progetti con brochure e power point come avrebebro fatto in molti, ma hanno deciso di fornire al proprio cliente un'esperienza live: un prototipo perfettamente funzionante dall'A all' AS400.

Questa azione intelligente ha consentito al loro cliente di individuare i problemi, effettuare azioni correttive, definire un progetto reale senza commettere errori in fase di acquisto.

Bisogna scegliere solo i partner giusti con specifiche esperienze e che siano disponibili a fare test sul campo.

bigblue e Pluriservice che sono stati prontamente coinvolti, sanno che in laboratorio funziona tutto ed i problemi nascono e si risolvono sul campo. 

Ma passiamo all'azione:

Abbiamo simulato nei locali del Cliente un ambiente completo di varco RFID, di etichette RFID e testato il funzionamento mettendo sotto stress l'impianto.

Stefano Panella responsabile dell'area Nord Est ci spiega il funzionameto dell'RFID in pochi minuti

Il sistema informativo del Cliente è basato su IBM i - AS400, ha di un flusso supply chain molto spinto verso terzisti con conseguente movimentazione di molti materiali in uscita ed in ingresso

Il legno come si sà è una delle 4 bestie nere dell'RFID, le altre sono materiali metallici, liquidi e carta.

Questi materiali hanno il potere di schermare il campo elettromagnetico che si crea tra antenna ed etichetta RFID applicata sul prodotto.

A complicare il tutto è abitudine del terzista verniciatore di staccare l'etichetta e riattacarla ad ogni passaggio in forno a 50°C con una logica tipicamente kanban.

L'etichetta quindi deve potersi staccare senza lasciare sbavature e riaccarsi con buona presa.

Pluriservice con la propria azienda specializzata Raining Label ha prodotto una serie di etichette che soddisfano questa esigenza usando colla spellicolabile.

Le etichette sono resistenti alla temperatura, riattaccabili molte volte senza che subiscano danni.

Raining Label è in grado di produrre etichette adatte qualsiasi processo produttivo da -20 a + 300C, aggrappabili a qualsiasi materiale.

L'etichetta è uno degli attori fondamentali del processo RFID e può essere dotata di antenna passiva come in questo caso, ma spesso capita di produrre antenne attive che controllano ad esempio temperatura dei frigoriferi e memorizzano ogni scostamento, lo stesso per la pressione come per i pneumatici di alcune vetture che rilevano pressione .

L'etichetta RFID oltre ad essere memorizzata con un codice univoco per ogni prodotto (96 o 128 caratteri), ha anche visibile QRcode, Barcode e dati che possono comprendere qual'è il prodotto anche con mezzi visivi.

L'ampiezza della memoria dell'RFID è l'elemento determinante per comporre il costo dell'etichetta che a seconda dei volumi varia dai 15 cent ai 30 cent poi altri parametri influiscono anche in modo minore come:

  • dimensione
  • materiale
  • ampiezza antenna
  • resistenza alla temperatura
  • tipo di colla

FASE DI TEST IN MAGAZZINO

ci siamo trasferiti in magazzino dove Francesco e Vincenzo i professionali tecnici di Pluriservice avevano allestito un varco con 4 antenne, una centralina ed il software di rilevazione dei dati letti.

Abbiamo fatto 8 test, con molteplici passaggi all'interno del varco RFID con transpallet con quantità di prodotti sempre più elevata.

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TEST pallet quantità in transito quantità letta Numero passaggi motivo incontruenza 
1 1 38 38 2  
2 2 18+18 36 3  
3 2 25 22 4 non erano state applicate 3 etichette + controllo manuale
4 2 25+18 43 2  
6 3 18+18+38 73 4 ne mancava uno: motivo 3 antenne non erano attive
7 3 18+18+38 74 3  

Il test si è rivelato un grande successo.

L'azienda ha un consumo di circa 1.5 Mil di etichette RFID /anno.

Questo significa automatizzare al 100% il carico e scarico di magazzino.

Rispetto all'uso del barcode l'azienda stima per difetto un risparmio di circa 5.000 ore uomo/anno.

In quest'area del Nord-Est da decenni non si riesce a trovare un disoccupato, i lavoratori sono soggetti a ritmi di iperlavoro superando di 20 volte l'efficienza giapponese.

Recuperare il tempo di 3 persone,  per i nostri imprenditori non significa banale risparmio, ma dotarsi di questi strumenti è l'unico modo per ottenere maggiore efficenza e velocità nel soddisfare le richieste sempre più impegnative dei clienti sempre più esigenti.

bigblue cosa è chiamata a fare sull'AS400:

L'azienda prepara un piano di lavoro anticipato in base agli ordini clienti che devono essere processati.

Viene esplosa la distinta base e predisposto il piano di lavorazione con centri di lavoro interni ed esterni.

Oggi per ogni centro di lavoro viene creato un file CSV che viene spedito via email.

Questo consente al terzista di stampare le etichette RFID e caricare il proprio magazzino appena arrivano i prodotti da lavorare.

Ogni terzista svolge varie fasi di lavoro

L'azienda dal momento in cui i pannelli escono al momento in cui ritornano lavorati non ha alcun controllo e non sa cosa stia succedendo dal terzista.

Vengono prodotti i DDT con scarico del magazzino del mandante ed il terzista caricherà in automatico tramite il CSV

Bigblue realizzerà un portale web sulla base del miura (o del diablo) che consentirà di gestire i processi di lavoro tramite il proprio workflow integrato.

Ogni terzista potrà collegarsi via web, scaricare i CSV e far avanzare il workflow.

In questo modo l'azienda potrà avere sott'occhio tutte le fasi di avanzamento di lavoro di tutti i terzisti

In caso di ritardo di una fase di lavorazione esterna l'azienda può intraprendere per tempo azioni correttive in modo che il cliente finale non debba sopportare ritardi di consegna.

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